Chiunque studi o lavori in questa scuola sa che ogni anno si tiene “La notte europea dei Ricercatori al Fermi”. Sono, infatti, tre anni ormai che l’istituto ospita tale evento contestualmente alla “Notte Europea dei Ricercatori” che dal 2005 si svolge in tutti i paesi dell’Unione rappresentando un’occasione importante per dare voce e spazio alla ricerca scientifica. Una serata dedicata alla ricerca, dunque, durante la quale i ricercatori di tutta Europa si riuniscono nei loro laboratori, nelle università e in diverse istituzioni per presentare i progetti realizzati nel corso dell’anno. 

Il 28 settembre 2019 si è tenuta la terza edizione della manifestazione che si è aperta in questo istituto con l’intervento della Dirigente Scolastica, seguito dalla presentazione dei lavori realizzati dagli studenti nell’anno 2018/2019. Tra questi, in particolare, si ricordano: 1969-2019: 50 anni dallo sbarco sulla luna, 1939-2019: per non dimenticare l’orrore della guerra, 1959-2019: discorso di Quasimodo a Stoccolma per il premio Nobel, Geottaviano, Otto zampe su sette colli, Occhio di falco 2, Neanderthapp, CanSat 2019, Trashbot, L’Apriporta, Videoguida Coverciano

Tutti i progetti sono stati presentati dagli stessi studenti, autori e creatori delle singole iniziative; alcuni di loro frequentano le classi prime, altri le seconde e le terze. Per la maggior parte si è trattato di un’esperienza nuova ed entusiasmante come emerso dalle varie opinioni sulla serata. L’emozione e l’ansia nel mostrare, per la prima volta, i progetti in pubblico sono state le sensazioni più avvertite dai ragazzi, soprattutto perché nessuno di loro si aspettava un’affluenza così grande. La collaborazione tra gli alunni e i professori, che sono stati un supporto importante per gli studenti nell’organizzazione delle presentazioni, e l’impegno di ognuno nei giorni precedenti alla manifestazione hanno permesso l’ottima riuscita della serata. Anche se qualcuno avrebbe preferito avere a disposizione qualche minuto di tempo in più per parlare del proprio lavoro, nel complesso tutti sono sembrati molto soddisfatti; si è registrato, infatti, un parere concorde nell’affermare che il pubblico era molto interessato agli argomenti presentati, specialmente a quelli tecnologici o di lunga durata come il CanSat, Occhio di falco 2, le radio d’epoca e altri ancora. Da quanto è stato possibile constatare, quindi, è stata un’esperienza divertente per tutti: alunni, professori e pubblico. Sicuramente uno dei modi migliori per iniziare la scuola!

    Stefano de Saraca 3F   

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